23 Febbraio Ciaspolata a Lastè

23 Febbraio Ciaspolata a Lastè

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Organizzata con Fiemme Nordic Walking e accompagnati dalla Guida Alpina e Alpinista Aldo Leviti si è svolta una ciaspolata con salita a Cima Lastè al cospetto di uno degli scenari alpini più affascinanti: la pale di San Martino con una visuale che spaziava a 360° dalla  Marmolada al Lagorai. Grande e indimenticabile giornata, complimenti ai camminatori/ciaspolatori ed alle istruttrici Asd Nordic Walking Live Elena, Patrizia e Giorgia

SI FA PRESTO A DIRE CIASPOLE

Chissà perché ai primi accenni di fresco autunnale, alle prime brine, appena archiviato il Foliage del Lago di Cei insomma, la Bassa Modenese viene colta da un desiderio collettivo di neve. Portatori sani di questa insana voglia sono tutti quelli che spesso brontolano per salire e scendere dagli argini, ma appena rinfresca decidono che è tempo di CIASPOLE! La ciaspola è un oggetto strano di antica creazione, un mix tra le catene da neve e le slitte da montagna, eleganti come le prime, maneggevoli come le seconde. Sta di fatto che già a metà novembre circolava un tentacolare programma di quei diavoli della Val di Fiemme e Patrizia (Marcato n.d.r.) non ha saputo dire di no o meglio io non ho saputo dire di no a Patrizia che mi ha chiesto languida “Senti perché non organizziamo una bella ciaspolata in febbraio?” ed eccoci qua.

Siamo in 38 a partire il 23 febbraio, guidati dalla coppia  Boschetto/Leviti , lei bionda, dolce , ma soprattutto master trainer di Nordic walking di nobile lignaggio, lui guida alpina che la montagna se la gira come noi il supermercato. La meta sono le piste sopra Castellir di Bellamonte, circa 2.000 metri di altitudine  e neve fresca persino in questo inverno equatoriale. I luoghi sono da leggenda, la catena dei Lagorai a destra, le pale di San Martino a sinistra , la tentazione è quella di sedersi in questo salotto candido&nevoso e stare lì, ma con Aldo non si scherza e la fame di paesaggi ci porta sui bordi delle piste da sci,  dritti sparati verso Champ de la Strie , per goderci la vista del Latemar e le super torte del self service. Il bello di sedersi dopo aver passato quattro ore a domare le ciaspole ve lo lascio solo immaginare, ma tutta questa bellezza è valsa la fatica e l’acido lattico che mi ha fatto compagnia per un paio di giorni. A questo punto partono i ricordi anche grazie alle foto di chi si è improvvisato fotografo d’altura, cosa non semplice visto il riflesso e la voglia di tornare presto a vivere esperienze come queste. Devo ringraziare Patrizia che mi ha trascinato col suo entusiasmo in questa avventura , Andrea che mi sopporta/supporta, Giorgia che si porta appresso tutto il suo allegro gruppo Young e i camminatori che non finiscono mai di stupirmi per l’allegria e la fiducia e la Asd Nordic Walking Live per le opportunità che ci offre.

E a proposito di ciaspole me ne è rimasto un paio in più, per cui mi sacrificherò per tutti, tornando a Predazzo a restituirle con annesso giretto in quota, del resto  cosa non si fa per gli amici? Vi saluterò la montagna in attesa di tornarci assieme, tanto tra un po’ partiranno le fioriture d’altura….vorremo mica perdercele no??

Gli istruttori Elena Budri, Patrizia Marcato, Andrea Fortuzzi e Giorgia Barbieri.