Attraversando il Buio della Notte

Attraversando il Buio della Notte

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Si è conclusa la sesta edizione di “Attraversando il buio della notte” e mentre torno a piedi verso casa vedo a terra la mia ombra. Sola.  Per la prima volta mi sento solo. Ho camminato tutta la notte al buio circondato dagli amici che erano poco più di ombre nella notte senza mai avvertire la sensazione di solitudine, il buio non riusciva a coprire la loro presenza rassicurante, il buio non faceva paura. Ora in piena luce del sole la mia ombra mi di diceva che ero solo, senza compagni di viaggio. Strana notte piena di sensazioni ed emozioni, la lunghezza del cammino, la veglia, la forzatura del sonno, fanno cadere a poco a poco le difese e nella  mente cominciano ad affiorare i ricordi lontani, come quando siamo passati a Medolla di fianco alla casa disabitata e inagibile di Ferruccio. E lo rivedo per un attimo Ferruccio sulla porta di casa a vendere materassi.  Camminava piano , lo ricordo benissimo,  con passo incerto indossando delle pantofole. Alla fine della guerra era tornato dalla Russia a piedi. Ripenso a quel ragazzo compiere in condizioni disperate un cammino di migliaia di Km tra patimenti inimmaginabili con la speranza di ritrovare la via di casa e di scampare alla morte. Penso ai nostri lussi, scarpe tecniche abbigliamento di marca barrette energetiche cibi ultracalorici per fare trentacinque Km, per camminare una notte, e li confronto con il niente di chi cercava di tornare a casa a piedi dalla guerra. Gli acciacchi, allora,  non fanno più male mi ricordano che sto facendo una salutare fatica. All’arrivo a Mirandola eravamo in 120 ; mancavano una parte di iscritti  quando ho detto 101, tantissimi e tutti con un sorriso di soddisfazione, per questa notte attraversata, questo buio vinto insieme e questi ricordi  affiorati. Classico assalto alla pasticceria Busuoli per una meritata colazione. Grazie a tutti i partecipanti dai diversi comuni della Bassa, Nordic walkers e camminatori desiderosi di fare una nuova esperienza. Arrivederci al prossimo anno

La camminata notturna: un sogno che inseguivo da 5 anni, un sogno che si è avverato grazie alla pazienza e alla costanza di mio marito, che mi ha sempre sopportato e supportato  (…e spero continuerà a farlo)… ma grazie anche alla pazienza, alla bravura  e all’ esistenza dei nostri meravigliosi istruttori che mi hanno fatto capire che piano piano, superando dolori e timori, potevo farcela anch’io.  Grazie!!! I sogni son desideri che dobbiamo e possiamo riuscire a far avverare.(Giuliana)

Mai avrei immaginato di “attraversare il buio della notte” e salutare l’alba in compagnia di altri camminatori, che come me hanno sfidato la stanchezza e   la sonno per vivere una bellissima esperienza. Guidati dall’entusiasmo e dalla luce della luna abbiamo attraversato le nostre campagne, abbiamo ascoltato i rumori della notte e il cinguettio degli uccelli ci ha preannunciato l’alba,  lungo il cammino ci siamo raccontati un po di noi. Quello che rimane di questa esperienza é la consapevolezza che “non si può rinunciare  senza provare”.  Tutti dicevano: ” ma chi te lo fa fare…ma che   senso ha…siete matti” …e invece ce l’ho  fatta, ce l’abbiamo fatta  tutti insieme, e il senso é proprio questo  ” il gruppo é forza” . Grazie a tutti. (Paola)